Idratazione cutanea – come la pelle riesce a mantenersi idratata

Pubblicato da cosmetimag il

idratazione cutanea

Il mantenimento del corretto stato di idratazione cutanea è fondamentale per la vita e per la normale funzione fisiologica. In questo articolo vediamo i meccanismi che regolano l’idratazione cutanea.

Prima di leggere questo articolo è consigliabile avere chiari i concetti base di fisiologia della cute (leggi: “struttura e funzione della cute“)

Perchè è importante l'idratazione cutanea

L’acqua è un elemento fondamentale per la vita. A livello cutaneo non solo è responsabile delle caratteristiche come morbidezza, elasticità e resistenza meccanica, ma è anche essenziale per le attività cellulari ed enzimatiche. Attraverso la pelle l’acqua evapora in modo costante ed impercettibile. Questo è un fenomeno fisiologico che prende il nome di perdita d’acqua transepidermica (o TEWL dall’inglese TrandEpidermal Water Loss).

La pelle ha l’importante compito di evitare eccessive perdite di acqua e mantenere così l’idratazione di tutto il corpo, che ricordiamo essere formato principalmente da acqua (tra il 75% ed il 55% a seconda dell’età). Se ciò non avvenisse ed il contenuto di acqua nello strato corneo scendesse sotto un certo livello, molti processi enzimatici necessari per la corretta desquamazione verrebbero compromessi la desquamazione non avverrebbe correttamente e la pelle diventerebbe secca, ruvida e meno elastica e si potrebbe compromettere anche la funzione barriera della cute.

L'acqua nella cute

L’epidermide non è vascolarizzato e a differenza del derma non ottiene acqua dal circolo ematico; la riceve per diffusione dal derma. Nel derma l’acqua è abbondante (circa il 70%) e si trova principalmente sotto forma di gel, legata a diverse macromolecole (ad esempio acido ialuronico e proteine come il collagene). Le molecole di acqua non legate alle macromolecole possono diffondere passivamente attraverso l’epidermide, fino all’esterno. Tra derma e strato corneo esiste un gradiente di concentrazione di acqua: derma e strato basale e strato spinoso hanno circa il 70% di acqua, valore che si riduce al 25-30% tra strato granuloso e corneo e raggiunge il 15%  a livello dello strato corneo.

L’ottimale concentrazione di acqua a livello cutaneo è mantenuto da processi sofisticati che hanno luogo nello strato corneo.

livello idratazione cutanea

Meccanismi che regolano l'idratazione cutanea

Lo strato corneo svolge un ruolo fondamentale nella regolazione dell’idratazione cutanea e riesce a trattenere acqua grazie a 3 fattori: NMF, cemento lipidico e sebo.

NMF

NMF è l’acronimo di Natural Moisturizing Factor (fattore di idratazione naturale) ed indica un gruppo di molecole contenute all’interno dei cheratinociti in grado di trattenere acqua.

Rappresenta il 20%-30% del peso secco dei corneociti ed è composto da aminoacidi liberi e loro derivati (40%), acido lattico e suoi sali (12%), sodio PCA (12%), zuccheri (8,5%), urea (7%) ed altri elettroliti. L’NMF ha origine dalla degradazione della filaggrina , una proteina prodotta dai corneociti sotto forma di precursore (la profilaggrina). 

Cemento lipidico

Nello strato corneo i corneociti sono avvolti in una matrice lipidica compatta detta cemento lipidico che è composto da ceramidi (45-50%), colesterolo (20-25%), acidi grassi liberi (10%) ed altri lipidi.

I lipidi che compongono il cemento lipidico derivano dai granuli lamellari, delle vescicole che si formano durante la differenziazione dei cheratinociti (a livello dello strato granuloso). I granuli lamellari contengono i precursori dei lipidi e gli enzimi necessari per la loro trasformazione. Quando i cheratinociti si trasformano in corneociti i lipidi vengono liberati nello spazio intercellulare e si organizzano in modo compatto, secondo una struttura a lamelle (a “strati”).

La struttura compatta del cemento lipidico ostacola la diffusione dell’acqua verso l’esterno e rappresenta una barriera idrofoba difficile da attraversare.

Sebo

Il sebo è sostanza di natura lipidica secreta dalle ghiandole sebacee che riveste lo strato corneo. E’ composto da trigliceridi, acidi grassi, squalano, esteri, colesterolo ed altri lipidi. Agisce come ulteriore barriera idrofoba e rende più difficile all’acqua l’evaporazione.

Fattori che incidono sull'idratazione cutanea

L’idratazione cutanea può essere alterata da fattori come temperatura esterna, umidità, vento, raggi UV, inquinamento ed uso di detergenti.

Normalmente la cute riesce a mantenere e ripristinare l’equilibrio idrico ma in alcuni casi (ad esempio se la barriera cutanea è compromessa), può non essere sufficiente a mantenere il corretto stato di idratazione.

In generale tutte le condizioni che alterano la barriera cutanea (ad esempio la presenza di patologie, l’età, le variazioni ormonali, l’assunzione di farmaci) possono avere effetto negativo sull’idratazione cutanea.

Leggi anche:
struttura e funzione della cute
ceramidi nei cosmetici

Riferimenti:
– Verdier-Sévrain S, Bonté F. Skin hydration: a review on its molecular mechanisms. J Cosmet Dermatol. 2007 Jun;6(2):75-82. doi: 10.1111/j.1473-2165.2007.00300.x. PMID: 17524122.

– Duplan H, Nocera T. Hydratation cutanée et produits hydratants [Skin hydration and hydrating products]. Ann Dermatol Venereol. 2018 May;145(5):376-384. French. doi: 10.1016/j.annder.2018.03.004. Epub 2018 Apr 25. PMID: 29703638.

– Mojumdar, E.H., Pham, Q.D., Topgaard, D. et al. Skin hydration: interplay between molecular dynamics, structure and water uptake in the stratum corneum. Sci Rep 7, 15712 (2017).

– Picardo M, Ottaviani M, Camera E, Mastrofrancesco A. Sebaceous gland lipids. Dermatoendocrinol. 2009;1(2):68-71. doi:10.4161/derm.1.2.8472 


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