Calendula nei cosmetici

Pubblicato da cosmetimag il

calendula nei cosmetici. Nella foto una mano con fiori di calendula su sfondo prato.

La calendula nei cosmetici rappresenta uno degli ingredienti botanici tradizionali più conosciuti per la cura della pelle. Grazie al suo ricco profilo di fitocomposti, la Calendula officinalis trova impiego in numerose formulazioni destinate al benessere cutaneo, dalla cosmesi per neonati ai prodotti doposole. Un approfondimento in questo articolo.  

Caratteristiche botaniche

La calendula officinalis appartiene alla famiglia delle Asteraceae (Compositae) ed è una specie erbacea annuale originaria della regione mediterranea. Si tratta di una pianta alta tra i 20 ed i 50 cm, con fusti eretti poco ramificati, foglie lanceolate rettangolari e capolini caratteristici di colore giallo-arancio. La fioritura si concentra soprattutto in estate, ma si prolunga da marzo all’autunno.

E’ coltivata come pianta ad uso alimentare e medicinale dal medioevo, ma era già impiegata come colorante nell’antica Grecia e Roma. Ancora oggi gli utilizzi della calendula sono tantissimi in molteplici settori.

Dal punto di vista chimico, la calendula è estremamente ricca di composti interessanti (ne sono stati riscontrati oltre 150). Le classi principali includono:

  • Carotenoidi (carotene, flavocromo, mutatocromo, aurocromo, flavoxantina, xantofilla, licopeni)

  • Flavonoidi (isoramnetina-glucoside, quercetina-glucoside, quercetina, rutina, narcissina, kaempferolo)

  • Alcoli triterpenici mono-oli (α-amirina, β-amirina, taraxasterolo, lupeolo), di-oli (faradiolo, arnidiolo, brein, eritrodiolo, calenduladiolo, ursadiolo) e tri-oli (longispinogenina, lupenetriolo, ursatriolo, heliantriolo C e F)

  • Mucillagini, saponine, resine, tocoferoli e poliprenilchinoni

  • Acidi fenolici, tannini, cumarine, steroidi, monoterpeni, sesquiterpeni, oli essenziali e amminoacidi

Ingredienti derivati dalla calendula nei cosmetici

Nel database europeo degli ingredienti cosmetici sono censite decine di materie prime ottenute dalla calendula, tra cui i più usati e conosciuti sono:

  • Calendula officinalis extract

  • Calendula officinalis flower

  • Calendula officinalis flower extract (il derivato più frequentemente utilizzato nei prodotti cosmetici)

  • Calendula officinalis flower oil

  • Calendula officinalis seed oil

La composizione fitochimica degli ingredienti derivati dalla calendula può variare significativamente in base alla parte della pianta impiegata e al metodo di estrazione utilizzato.

Effetti sulla cute

Gli effetti biologici della calendula non sono attribuibili a un singolo composto, ma all’azione combinata di più classi di metaboliti secondari: flavonoidi, tannini, saponine, terpenoidi e cumarine, tra gli altri. In particolare, la calendula è apprezzata per:

AZIONE LENITIVA
La calendula è considerata tra le piante ad attività lenitiva più importanti, e questa proprietà ne giustifica l’impiego nei prodotti dermatologici destinati al trattamento della cute lesa. E’ stato osservato che la calendula può aumentare il tasso di epitelizzazione, la formazione di tessuto di granulazione e la rigenerazione del collagene dermico nelle ferite cutanee. Alcuni test sperimentali hanno mostrato che l’estratto di calendula nei cosmetici aumenta l’idratazione e la compattezza della pelle.

AZIONE ANTIOSSIDANTE
L’attività antiossidante della calendula nei cosmetici è strettamente legata al contenuto di polifenoli (in particolare di flavonoidi) ed è attribuibile all’elevato contenuto di gruppi idrossilici (-OH) di queste molecole. I fiori di calendula ne contengono infatti in grandi quantità, il che suggerisce un potenziale protettivo nei confronti dei danni cutanei indotti dai raggi UV e dai radicali liberi, con effetti benefici osservati anche sulle cellule cutanee in fase di invecchiamento.

Uso della calendula nei cosmetici

Come abbiamo detto, esistono tantissime materie prime derivate dalla calendula, ciascuna con concentrazioni d’uso consigliate, che variano in funzione della tipologia di estratto, dell’applicazione e della formula. Grazie alle sue proprietà emollienti, lenitive e protettive, la calendula si può trovare più facilmente in:

  • Prodotti destinati a cute più fragile (bambini, anziani)

  • Prodotti per discomfort cutaneo

  • Prodotti per pelli screpolate, secche, irritate

  • Prodotti per pelle sensibile

  • Prodotti doposole

  • Prodotti per zone delicate (detergenti intimi, struccanti, contorno occhi…)

La sicurezza d’uso della calendula nei cosmetici è ampiamente riconosciuta, e gli studi tossicologici su singola dose orale condotti su animali non hanno evidenziato tossicità significativa.
La FDA la classifica come sostanza GRAS (Generally Recognized as Safe) per l’uso alimentare.

Leggi anche: 
la centella asiatica nei cosmetici
ingredienti derivati dalle piante

Ulteriori approfondimenti: 

– Plants in cosmetics – Volume I, Council of Europe
CIR – Final report Calendula officinalis
– Zanolli, P.; Attombri, M. “Calendula officinalis, a plant with a lot of regeneration properties for the skin”, HPC Today
– Exploring the Therapeutic Potential of Calendula and Chamomile in Dermatology: From Anti-Inflammatory and Antioxidant Properties to New Therapeutic Perspectives, Applied Sciences, febbraio 2026, DOI: 10.3390/app16041965
– Silva, D.; Ferreira, M.S.; Sousa-Lobo, J.M.; Cruz, M.T.; Almeida, I.F. “Anti-Inflammatory Activity of Calendula officinalis L. Flower Extract”, Cosmetics 2021, 8, 31, DOI: 10.3390/cosmetics8020031


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