Guida agli acidi esfolianti nei cosmetici

Pubblicato da cosmetimag il

spatola cosmetici detergente, acidi esfolianti nei cosmetici,

In questo articolo analizziamo le differenze chimiche e funzionali tra i vari acidi esfolianti utilizzati in cosmetica: AHA, BHA, PHA, LHA, acido shikimico, acido azelaico, acido succinico.

AHA - alfaidrossiacidi

Gli alfa idrossiacidi (o α-idrossiacidi o AHA) sono acidi organici con un gruppo idrossilico in posizione alfa, ovvero sul primo carbonio legato al carbonio del gruppo acido -COOH. Sono naturalmente presenti in molti vegetali, in particolare in molti frutti, per questo motivo vengono anche chiamati acidi della frutta.

Esempi: acido glicolico, acido lattico, acido tartarico, acido malico, acido mandelico, acido citrico.

alfa-idrossiacidi (AHA) struttura

Gli alfa-idrossiacidi hanno diverse proprietà, ma vengono utilizzati  soprattutto come agenti esfolianti. Il loro potere esfoliante dipende dalla struttura chimica, dalla concentrazione, dal pH, dal tempo di contatto con la pelle e dal tipo di formulazione nella quale vengono inseriti. Il meccanismo d’azione non è noto, ma si è visto che gli AHA inducono la desquamazione riducendo la coesione tra corneociti.

Più è basso il pH ed alta la concentrazione di acidi più la desquamazione è intensa e veloce ed il rischio di irritazione alto. Per ridurre il rischio di irritazione è consigliato di mantenere il pH >3,5.

Tra gli AHA l’acido mandelico si può considerare il più delicato, poiché a causa della sua struttura più ingombrante svolge un’azione più superficiale.

A pH più alti gli AHA presentano proprietà idratanti. Ad esempio l’acido lattico neutralizzato è anche un componente del fattore di idratazione naturale (NMF) che la pelle produce naturalmente per mantenere una corretta idratazione.

Più è basso il pH ed alta la concentrazione di acidi più la desquamazione è intensa e veloce ed il rischio di irritazione alto. Per ridurre il rischio di irritazione è consigliato di mantenere il pH >3,5.

Adatti per:
rinnovo cellulare
migliorare l’aspetto delle macchie
migliorare l’aspetto delle rughe sottili

Non adatti:
su cute sensibile (meglio provarli su una piccola zona)
prima dell’esposizione ai raggi UV. Utilizzare un’adeguata protezione solare.
insieme ad altri esfolianti

BHA - Betaidrossiacidi

I beta-idrossiacidi o β-idrossiacidi o BHA (dall’inglese β-hydroxy acids) sono acidi carbossilici che presentano un gruppo idrossilico (-OH) legato al carbonio β. Differiscono dagli AHA per la posizione proprio del gruppo idrossilico, che negli AHA è in posizione alfa.

Esempi di betaidrossiacidi: acido salicilico (immagine)

beta-idrossiacidi (BHA) struttura acido salicilico

Il più noto BHA è senza dubbio l’acido salicilico. L’acido salicilico è un agente desmolitico, ovvero in grado di rompere le giunzioni tra le cellule. La rottura dei legami tra le cellule porta allo sfaldamento degli strati più superficiali dell’epidermide. 

A differenza degli alfa-idrossiacidi, l’acido salicilico è lipofilo, quindi affine agli oli e al sebo. Per questa caratteristica si utilizza molto spesso in tonici e trattamenti per la riduzione dei punti neri. Riesce infatti a sciogliere il sebo e ad agire più in profondità sul punto nero rispetto ad altri esfolianti. 

Adatto per:
pelli grasse, impure, seborroiche
trattamento delle imperfezioni come i punti neri

PHA - poli-idrossiacidi

I PHA (poli-idrossiacidi) sono acidi carbossilici che hanno 2 o più gruppi idrossilici (-OH) legati ai carboni di una catena alifatica o aliciclica. Molti poli-idrossiacidi sono presenti in natura oppure sono sono prodotti del nostro metabolismo cellulare.

Esempi: gluconolattone, ovvero l’estere ciclico dell’acido gluconico (INCI: Gluconolactone), acido lattobionico (INCI: Lactobionic Acid).

gluconolattone, pha nei cosmetici, poli-idrossiacidi
acido lattobionico

Pur essendo molecole più grandi rispetto agli alfa-idrossiacidi riescono comunque a penetrare nello strato corneo, anche se in misura minore ed in modo più lento. Queste caratteristiche li rendono esfolianti più delicati rispetto agli AHA. Anche in questo caso, ad opportuni valori di pH legano le molecole d’acqua e svolgono azione idratante.

Adatto per:
pelle sensibile
pelle secca
trattamenti frequenti

LHA - lipoidrossiacido (capryloyl salicylic acid)

Chimicamente l’LHA è un idrossiacido derivato dell’acido salicilico. E’ noto anche come acido 2-idrossi-5-ottanoil benzoico, C8-LHA e acido 5-ottanoilsalicilico. La catena acilica legata al al quinto carbonio del benzene aumenta la lipofilia della molecola, da qui il termine “lipo”-idrossiacido.

Il capryloyl salicylic acid è stato sviluppato negli anni ’80 da L’Orèal, quindi molti dei pochi studi fatti su questa molecola sono stati condotti da L’Orèal o per suo conto.

LHA nei cosmetici struttura

LHA è lipofilo e affine al sebo (più lipofilo dell’acido salicilico) ma scarsamente penetrante nella cute. Ha un pH molto simile a quello della pelle e non necessita di essere neutralizzato.
Favorisce la desquamazione riducendo lo spessore dello strato corneo in modo molto simile a quello della desquamazione naturale, per questo ha una buona tollerabilità cutanea, migliore rispetto agli AHA.

Adatto per:
pelli sensibili
imperfezioni come punti neri

Acido azelaico

L’acido azelaico è un acido dicarbossilico che si trova anche in natura ad esempio in grano, segale, orzo e prodotti di origine animale.

acido azelaico struttura chimica

L’acido azelaico agisce sulla fase finale della cheratinizzazione portando ad una diminuzione dello spessore dello strato corneo attraverso la riduzione dell’adesione tra i corneociti, l’azione anti-proliferativa verso i cheratinociti e la riduzione della presenza di fillagrina (proteina che organizza la cheratina).

Adatto per:
pelle a tendenza acneica
 macchie
 rosacea

Acido shikimico

L’acido shikimico è un acido idrossicarbossilico che è stato isolato per la prima volta a partire dall’anice stellato giapponese (Illicium Japonicum).

acido shikimico nei cosmetici, struttura chimica

Non è ancora del tutto chiaro il meccanismo d’azione dell’acido shikimico, probabilmente agisce riducendo l’adesione tra corneociti. In termini di efficacia esfoliante una concentrazione del 5% di acido shikimico si può paragonare ad una concentrazione pari al 50% di acido glicolico ma rispetto all’acido glicolico è generalmente meno irritante e più tollerato.

Adatto per:
 pelle a tendenza acneica, impura
 esfoliazione delicata

Acido succinico

L’acido succinico è un acido dicarbossilico dalla struttura e dalle proprietà simili all’acido azelaico, dal quale si differenzia per la lunghezza della catena spaziatrice, che nell’acido succinico è più corta.

struttura dell'acido succinico

L’acido succinico è una sostanza acida che ha anche azione esfoliante delicata. Si può trovare, spesso insieme ad altre sostanze esfolianti, nei peeling e nei prodotti che migliorano l’aspetto delle macchie cutanee.

Adatto per:
pelli miste, a tendenza acneica, impure
macchie

Leggi anche i relativi articoli di approfondimento: 
AHA
BHA 
PHA
LHA
acido shikimico
acido azelaico
acido succinico

Riferimenti: 
CosIng
Cosmile Europe


0 commenti

Lascia un commento

Segnaposto per l'avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tasto destro disabilitato. Per info contattaci.