Esfolianti enzimatici nei cosmetici
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TogglePeeling enzimatici: proprietà e utilizzi degli esfolianti enzimatici nei cosmetici
L’esfoliazione non è semplicemente un gesto per migliorare l’aspetto della pelle, ma un passaggio fondamentale per mantenere la cute in buono stato. Mentre gli alfa-idrossiacidi (AHA) sono stati impiegati e studiati per decenni, gli enzimi esfolianti nei cosmetici non hanno una così ampia diffusione e nemmeno dei solidi studi scientifici alle spalle. Approfondiamo l’argomento in questo articolo.
Cosa sono gli esfolianti enzimatici
Gli esfolianti enzimatici sono molecole di natura proteica capaci di accelerare specifiche reazioni chimiche senza essere consumate nel processo. In ambito cosmetico, con il termine di “enzimi esfolianti” ci si riferisce principalmente ad alcune proteasi (detti anche enzimi proteolitici), la cui funzione è quella di rompere i legami che tengono unite le cellule epidermiche.
A differenza degli esfolianti fisici, che agiscono per abrasione meccanica (sfregamento), o di quelli chimici, che “sciolgono” i legami tra le cellule, gli enzimi operano in modo più selettivo. Agiscono infatti come delle specie di “forbici” in corrispondenza di specifici target sulla superficie cutanea.
Esfolianti enzimatici principali: bromelina, ficina, papaina
La ricerca scientifica sull’uso degli esfolianti enzimatici si è concentrata in particolare su tre enzimi estratti da fonti vegetali che appartengono alla famiglia delle cisteina endopeptidasi:
- Bromelina (INCI: Bromelain): è estratta dal frutto o dal gambo dell’ananas (Ananas comosus). Il termine “bromelina” non fa riferimento ad un singolo enzima, ma un gruppo di diverse proteasi. La sua capacità di degradare la cheratina (azione cheratolitica) la rende un ingrediente ampiamente utilizzato nella skincare, poiché aiuta a migliorare la texture della pelle e a rimuovere cellule morte e impurità.
Ficina (INCI: Ficin): ottenuta dal lattice del fico (Ficus carica), è un enzima meno utilizzato della bromelina, ma molto versatile. Studi recenti hanno evidenziato che la ficina non si limita all’azione esfoliante: possiede spiccate proprietà antiossidanti e un effetto schiarente. Queste caratteristiche la rendono una materia prima di grandissimo interesse cosmetico.
- Papaina (INCI: Papain): è un enzima estratto dal lattice della papaia acerba (Carica papaya). È una proteasi che agisce sui legami proteici tra corneociti. Viene spesso utilizzata per la sua capacità di agire in un ampio spettro di condizioni, pur mantenendo una selettività verso i corneociti che preserva le cellule sottostanti.
Oltre a questi, che sono gli enzimi storicamente più noti e utilizzati in cosmetica, sono in fase di studio altri enzimi più specifici, estratti da fonti vegetali come funghi e alghe.
Meccanismo d'azione
Il processo di esfoliazione naturale della pelle è regolato da enzimi endogeni che degradano i desmosomi, le giunzioni proteiche che tengono uniti i corneociti. Quando questo processo rallenta, la naturale desquamazione non è efficace e la pelle può apparire spenta, ruvida e secca. Il meccanismo d’azione degli esfolianti enzimatici nei cosmetici, come la papaina, la ficina e la bromelina, mima questo processo naturale: l’enzima riconosce le proteine dello strato corneo come la cheratina e le proteine di adesione cellulare e successivamente le “rompe” in frammenti più piccoli, favorendo la desquamazione. Gli enzimi esfolianti nei cosmetici agiscono in modo selettivo, sulle cellule più esterne della cute, dove le proteine target sono più accessibili.
Effetti degli esfolianti enzimatici nei cosmetici
L’uso di esfolianti enzimatici nella skincare routine offre diversi vantaggi, tra cui:
– Benefici sul turnover cellulare: la rimozione enzimatica delle cellule superficiali invia un segnale agli strati basali dell’epidermide per produrre nuovi cheratinociti. Questo ha benefici generali sull’aspetto e sulla salute della cute.
– Azione anti–age: la rimozione delle cellule più superficiali può portare ad un miglioramento dell’aspetto delle rughe e ad una maggior luminosità ed uniformità dell’incarnato, effetti utili a tutte le età ma in particolar modo alle pelli mature.
– Miglioramento della texture: come tutti i prodotti esfolianti, anche gli enzimi possono portare ad un miglioramento della texture cutanea, rendendo la superficie più liscia e uniforme.
Aspetti tecnici sulle formulazioni con enzimi
L’uso di enzimi in cosmetica presenta sfide tecniche non trascurabili che richiedono accortezze sia nella formulazione che nell’applicazione.
Stabilità: gli enzimi sono proteine, e in quanto tali possono essere inefficaci se sottoposte a temperature o pH inadeguati o in presenza di taluni ingredienti cosmetici. Questo significa che l’efficacia del prodotto dipende totalmente dalla capacità del formulatore di mantenere l’enzima stabile e attivo nel prodotto.
Tollerabilità: grazie alla loro natura selettiva, gli esfolianti enzimatici sono generalmente ben tollerati e rappresentano una valida alternativa per i soggetti con pelle sensibile o che non possono utilizzare idrossiacidi o esfolianti fisici (scrub). Nonostante siano più gentili rispetto agli altri esfolianti, bisogna comunque utilizzarli con cautela, soprattutto in estate, per evitare irritazioni e possibili macchie.
Leggi anche:
– gluida agli acidi esfolianti nei cosmetici
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Approfondimenti:
– W.P. Smith, M. Bishop, G. Gillis and H. Maibach, Topical proteolytic enzymes affect epidermal and dermal properties, International Journal of Cosmetic Science, 2007, 29, 15–21
– Venetikidou, M.; Lykartsi, E.; Adamantidi, T.; Prokopiou, V.; Ofrydopoulou, A.; Letsiou, S.; Tsoupras, A., Proteolytic Enzyme Activities of Bromelain, Ficin, and Papain from Fruit By-Products and Potential Applications in Sustainable and Functional Cosmetics for Skincare – Appl. Sci. 2025, 15, 2637.
– Karol Bialkowski – Proteolytic activity of cosmetic enzyme peel products, October 2022, Acta biochimica Polonica.
– Gonçalves S. – Use of enzymes in cosmetics: proposed enzymatic peel procedure. Cos ACTIVE J. 2021;1:29–35
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