Cosmetici waterless – cosa sono e che vantaggi hanno?

Pubblicato da cosmetimag il

Da qualche anno tra le tendenze del settore cosmetico più seguite spiccano i cosmetici waterless. Questo tipo di cosmetici sta suscitando sempre più interesse anche in un’ottica di maggior sostenibilità, altra caratteristica ricercatissima nei cosmetici da almeno una decina di anni. Ma di cosa si tratta e quali sono i pro e i contro dei cosmetici waterless?

Il ruolo dell'acqua nei cosmetici

L’acqua è l’ingrediente principale nella maggior parte delle formule cosmetiche, ed è presente con percentuali variabili che possono arrivare ben oltre il 90%. Sebbene sia un componente unico, con funzioni tecniche e sensoriali, la presenza di acqua non aggiunge “prestigio” al prodotto. Anzi, la crescente ricerca di prodotti più concentrati sta spingendo le industrie ad esplorare possibili alternative anidre o a minor contenuto di acqua.

Altri aspetti sono da considerare: la gestione dell’acqua nei cosmetici non è una cosa banale. La sua presenza, infatti, richiede l’uso di conservanti per prevenire la proliferazione microbica, può destabilizzare la formula e, non da ultimo, aumenta il peso complessivo del prodotto con conseguenze sul trasporto (e quindi sull’impatto ambientale).

Le varie forme dei cosmetici waterless

Quando si pensa ai cosmetici waterless, l’immagine che viene subito in mente è quella dei cosmetici solidi: saponette, shampoo bar o burri. In realtà, la categoria dei cosmetici waterless è molto più ampia e include una vasta gamma di formulazioni cosmetiche che possono essere completamente o parzialmente prive di acqua. Panetti, stick, polveri, burri e liquidi anidri sono solo alcuni degli esempi possibili. La varietà nella proposta permette ai brand di offrire un’ampia scelta di prodotti, dal detergente viso al siero, dai prodotti haircare al suncare, tutti accomunati dal ridotto contenuto o dall’assenza di acqua nella loro formulazione.

I vantaggi dei cosmetici waterless

La formulazione di cosmetici waterless porta con sé diversi benefici, sia per i produttori che per i consumatori:

  • Minore necessità di conservanti: l’assenza di acqua limita notevolmente la possibilità di proliferazione microbica, riducendo o eliminando la necessità di utilizzare i conservanti. L’essere privi di conservanti è una caratteristica particolarmente apprezzata dai consumatori negli ultimi anni (come mostrato anche dalla fortissima tendenza della clean beauty).
  •  Maggiore stabilità della formula: l’acqua è una delle possibili cause di instabilità in un prodotto cosmetico. Eliminandola, si possono ottenere formulazioni più stabili e con un PAO più lungo.

  • Packaging semplificato: non è sempre così, ma l’assenza o la riduzione dell’acqua nel prodotto può permettere l’uso di packaging meno complessi e ingombranti. Questo aspetto si può sviluppare insieme alla formula.

  • Riduzione del peso del prodotto: come abbiamo già detto, l’acqua è un ingrediente presente ad alte percentuali nei prodotti cosmetici “classici”. Eliminandola o riducendola si può ridurre significativamente il peso complessivo del prodotto. Inoltre, la semplificazione del packaging, se possibile, riduce ulteriormente il peso del prodotto finito. Un prodotto più leggero e/o piccolo è un vantaggio notevole per la logistica e può contribuire a ridurre l’impatto ambientale del prodotto ed i costi di spedizione e stoccaggio. 

Gli svantaggi e le sfide formulative

La formulazione di cosmetici waterless non è semplice, poiché è richiesto di mantenere efficacia, qualità e performance riducendo o eliminando il principale solvente. Qualche considerazione:

  • Esperienza d’uso: l’assenza di acqua può creare cosmetici dalla texture particolare, a cui i consumatori non sono abituati. Questo può da un lato suscitare curiosità nel consumatore, dall’altro essere percepito come qualcosa di “lontano” dall’idea di cosmetico che hanno ad oggi i consumatori.
  • Concentrazione degli attivi: una formulazione priva di acqua può avere una maggiore concentrazione di ingredienti attivi. Questo può essere un vantaggio soprattutto dal punto di vista del marketing, ma è un aspetto che richiede molta attenzione: una concentrazione troppo alta può rendere il prodotto aggressivo ed influenzare l’assorbimento dermico e la sicurezza d’uso.
  • Costi di produzione: i costi di ricerca e sviluppo di nuovi prodotti possono essere elevati, e l’acqua nella formula viene sostituita da ingredienti che sono quasi sempre più costosi.

  •  Limitazioni: l’assenza di acqua limita notevolmente l’utilizzo di ingredienti idrosolubili, riducendo la scelta di materie prime a disposizione del formulatore.

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