Smaltimento dei cosmetici: come farlo in modo corretto
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Si parla sempre di sostenibilità dei cosmetici, delle materie prime e del packaging, ma si parla molto meno di uno step fondamentale per la sostenibilità dei prodotti cosmetici: lo smaltimento. Il corretto smaltimento dei cosmetici è infatti un atto essenziale per la tutela dell’ambiente. Un gesto che fa la differenza se si pensa a quanti cosmetici usa ognuno di noi tutti i giorni. In questa guida, basata sulle normative italiane ed europee, facciamo chiarezza su come separare e smaltire i cosmetici scaduti o finiti. Insomma, dove si buttano i cosmetici?
Contenuto e contenitore
La prima e fondamentale distinzione da fare quando si smaltisce un cosmetico è tra il prodotto stesso (il contenuto) e l’imballaggio (il contenitore). La normativa italiana sui rifiuti stabilisce che ogni componente deve essere gestito in base al suo materiale e alla potenziale pericolosità.
Smaltimento del contenuto (la formula)
Una regola importantissima da tenere a mente per il corretto smaltimento dei cosmetici è che il contenuto dei prodotti cosmetici che sia liquido, polvere, solido ecc… non va mai gettato negli scarichi domestici (lavandini o WC). Va eliminato con gli altri rifiuti indifferenziabili. Il residuo, infatti, non è biodegradabile e potrebbe contaminare il processo di riciclo degli imballaggi puliti. Per questo motivo, se i prodotti non sono completamente finiti, ma presentano un residuo di prodotto non rimovibile nel contenitore, vanno gettati nell’indifferenziato anche se il contenitore sarebbe, da solo, differenziabile.
In caso di dubbi o di cosmetici più “particolari” come i solventi, gli smalti o le tinte per capelli è bene consultare il regolamento del proprio comune di residenza o le isole ecologiche di riferimento per provvedere ad un corretto smaltimento.
Smaltimento del contenitore (imballaggi)
Se il prodotto è finito o è stato completamente rimosso il contenuto residuo, il packaging va separato nei suoi componenti e smaltito correttamente, come per qualsiasi altro rifiuto domestico. L’etichettatura ambientale degli imballaggi, obbligatoria anche in etichetta dal 1 gennaio 2023, ci fornisce indicazioni indispensabili per il corretto smaltimento.
E’ fondamentale separare i materiali separabili manualmente: i tappi, gli erogatori, le scatole di cartone esterne ecc.. Anche in questo caso, sono indicati nell’etichettatura ambientale quali sono i pezzi da separare.
In base al tipo di materiale riportato in etichetta, ogni pezzo separato andrà conferito nella raccolta opportuna: plastica nella raccolta della plastica, vetro nella raccolta del vetro, carta e cartone nella carta e così via.
Attenzione ai materiali misti o non separabili, come mascara con packaging accoppiato metallo-plastica, bombolette spray, palette con specchi e altri packaging particolari. In questo caso prima di procedere allo smaltimento è indispensabile consultare le informazioni in etichetta: è facile essere tratti in inganno.
Vademecum per il corretto smaltimento
Controlla l’etichettatura ambientale: contiene tutte le informazioni necessarie.
Svuota (se possibile) e separa contenuto da contenitore
– contenuto → generalmente va nell’indifferenziato, MAI negli scarichi domestici
– contenitore → prima di buttarlo, se possibile è bene eliminare i residui grossolani di prodotto. Anche in questo caso non vanno mai buttati negli scarichi, ma insieme ai rifiuti indifferenziati.scomponi il packaging nelle componenti separabili manualmente. Se le componenti si separano solo con l’uso di attrezzi come forbici o pinze, non vanno separati.
conferisci ogni materiale ottenuto nell’opportuna raccolta rifiuti, seguendo le indicazioni riportate in etichetta.
in caso di dubbi contatta il tuo comune o un’isola ecologica di riferimento
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Riferimenti:
– Decreto legislativo del 3 settembre 2020, n. 116. Attuazione della direttiva (UE) 2018/851 che modifica la direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti e attuazione della direttiva (UE) 2018/852 che modifica la direttiva 1994/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio. (20G00135). https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/09/11/20G00135/SG
– Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica https://www.mase.gov.it/portale/riciclaggio-e-gestione-rifiuti
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